LEONARDO SINISGALLI

Nato a Montemurro il 9 marzo del 1908 qui trascorre la sua infanzia fino all’età di 9 anni quando parte alla volta di Caserta per continuare gli studi avendo dimostrato brillanti doti scolastiche. A Benevento frequenta l’Istituto Tecnico e nel ’25 a Roma si iscrive alla Facoltà di matematica. Quelli universitari sono gli anni di incontri con personalità di spicco nel campo scientifico e letterario. Enrico Fermi vuole annoverarlo nel gruppo di ricerca di fisica atomica in un momento in cui Sinisgalli sta maturando una fervente vocazione letteraria alimentata dai rapporti che stringe con gli ambienti dotti della città. Libero de Libero, Scipione, Ungaretti sono solo una parte di quel mondo umanistico con il quale si relaziona e per il quale declina l’invito del professore futuro Premio Nobel per la Fisica. Nel ’32 arriva la laurea in ingegneria elettrotecnica ed industriale conseguita al posto di quella in matematica, e va a Milano dove ha modo di mettere in pratica quella duttilità culturale che gli consente di occuparsi agevolmente di artigianato, arte, tecnica, industria, scienza, pubblicità. Lavora alla Olivetti, alla Pirelli, alla Finmeccanica, all’ENI, all’Alitalia occupando posti di rilievo nell’organigramma aziendale. Poeta, critico, saggista, dipinge, disegna, realizza cortometraggi scientifici e fonda “Civiltà delle macchine“ la rivista della Finmeccanica che dirige per cinque anni a partire dal 1953. Scompare a Roma il 31 gennaio 1981. È sepolto a Montemurro come aveva desiderato. L’11 dicembre 2008 nasce a Montemurro la Fondazione a lui intitolata allo scopo di studiare e approfondirne la figura e l’opera. Dagli anni ’30 e fino agli anni ’70 notevole è infatti la sua produzione letteraria. Tra le poesie si citano: 18 poesie, Campi Elisi, Vidi le Muse, La vigna vecchia, L’età della luna, Mosche in bottiglia, Dimenticatoio. Tra le prose: Quaderni di geometria, Furor Mathematicus, Horror vacui, Belliboschi, Un disegno di Scipione e altri racconti.